Posa della prima pietra della chiesetta alpina dedicata agli emigranti

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Franco Gentili - novembre 2011

Il giorno 10 novembre 2011, su una incantevole collina che si affaccia come un balcone ---- Agordo - chiesa di San Simon --------- Agordo - chiesa di San Simon -----su Jaragua do Sul, in un terreno donato dalla famiglia Spezia di origini mantovane, é stata posta la prima pietra della chiesetta alpina dedicata a tutti gli emigranti italiani.

La cerimonia, organizzata dallla prefettura di Jaraguá insieme al Circolo Italiano, é diventata solenne per la presenza delle massime autorità civili e religiose. Il vescovo di Joinville Dom Ireneu Scherer, assieme ad altri sacerdoti, ha benedetto questa simbolica prima pietra, foriera di una costruzione ispirata alla suggestiva chiesetta di San Simone della vallata di Agordo in provincia di Belluno, la stessa provincia che dette i natali a Papa Giovanni Paolo I, Albino Luciani, il "papa sorriso", a cui sarà dedicata.

Nell´intervento di apertura, l´assessore allo sviluppo economico e turismo del comune di Jaraguá ha marcato l'importanza dell´imigrazione alpina nella regione che comprende non solo italiani, ma anche austriaci, tedeschi e polacchi.

Il sindaco Cecilia Konell ha ribadito l´impegno del comune per una rapida realizzazione dell'opera; successivamente la prima dama di Santa Caterina, Maria Angelica Colombo, ha portato il saluto del Governatore, anche lui discendente di emigranti italiani, ribadendo il suo impegno e la sua massima collaborazione affinché in tempi brevi si possa inaugurare il sacro luogo.

Tempi brevi per la realizzazione sono stati auspicati anche dal Console Generale Italiano di Curitiba, Salvatore di Venezia, che ha ricordato che l'iniziativa della costruzione della chiesetta viene dal Circolo Italo Brasilero di Florianopolis, nell'ambito delle celebrazioni dell'anno dell'Italia nel Brasile.
"... Il mio desiderio é che prima che termini questo anno, ci possiamo ritrovare qui alla consacrazione di questa opera che rimarrà nei tempi in eterno ricordo dell'immigrazione italiana in Brasile".

La professoressa Iria Tancon, rappresentante consolare di Jaraguá do Sul, instancabile nella sua determinata volontà di realizzare questo luogo sacro, ha guidato una folta delegazione italiana di Belluno, che ha ammirato questo posto molto simile alle montagne della valle alpina.

Adesso il sorriso di Papa Luciani certamente é piú luminoso.

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