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Giro ciclistico del Brasile Talian
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Monte Belo do Sul (RS) está organizando, juntamente com o comune de Schiavon, da província de Vicenza, Itália, o GIRO CICLISTICO DEL BRASILE TÀLIAN. Os ciclistas italianos farão um trajeto de 700 km partindo de Canoas e com seu final em Florianópolis.
02/Jan/2010 - Canoas-RS - Monte Belo do Sul-RS - 133 Km
05/Jan/2010 - Monte Belo do Sul-RS - Antonio Prado-RS - 102 Km
06 e 07/Jan/2010 - Antonio Prado-RS - São Joaquim-SC - 214 Km
08/Jan/2010 - São Joaquim-SC - Urussanga-SC - 106 Km
09/Jan/2010 - Urussanga-SC - São Bonifácio-SC - 106 Km
10/Jan/2010 - São Bonifácio-SC - Florianópolis-SC - 78 Km
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Il Giornale di Vicenza - 21/12/2009
"Giro del Brasile" tra i discendenti dei nostri emigrati
Nuova impresa all'orizzonte per il Gruppo ciclisti di Longa. Dopo avere attraversato in lungo e il largo l'Italia tenendo spesso in testa il cappello da alpino, ora l'obiettivo è il "Giro ciclistico
Gruppo Ciclisti Schiavon del Brasile talian", che prevede la partenza da Canoas (appena fuori Porto Alegre, capitale dello stato del Rio Grande do Sul), con tappe a Monte Belo do Sul, Antonio Prado, Sao Joaquim, Urussanga, Sao Bonifacio e Florianopolis.
Il gruppo è formato da 21 persone, 19 ciclisti e 2 accompagnatori, tutti amici appassionati della bicicletta, molti i pensionati, che desiderano unicamente andare in Brasile a portare un inatteso e singolare saluto di amicizia a persone già conosciute o meno, delle quali si ricorda però la grande gratitudine con la quale ricambiano qualsiasi gesto di amicizia che viene fatto nei loro confronti.
La comitiva partirà da Milano Malpensa il 31 dicembre e farà ritorno in Italia il 13 gennaio. L'organizzazione del viaggio è curata dall'associazione culturale Merica Merica di Schiavon, creata per gestire i rapporti con il comune gemellato di Monte Belo do Sul e in generale con il mondo dell'emigrazione da Schiavon.
Dall'idea iniziale di effettuare in bicicletta il percorso Porto Alegre – Monte Belo do Sul, si è passati a quella di allungare sino a Florianopolis (capitale dello Stato di Santa Catarina), per un totale di circa 700 km, attraversando territori abitati prevalentemente da discendenti di emigrati veneti di fine Ottocento, che usano ancora la parlata veneta e conservano usi e costumi italiani. G.D.
01/01/2010
Arrivo a Porto Allegre e montaggio delle biciclette
Oggi, primo giorno del 2010, i nostri amici italiani di Schiavon sono atterrati a Porto Alegre, e hanno prontamente montato le biciclette. Cresce la voglia di iniziare a pedalare e conoscere il nostro bellissimo paese, attraverso gli stati di Rio Grande do Sul e Santa Catarina.
ItaliaCatarinense augura ai ciclisti di Schiavon uno splendida pedalata, sperando che il tempo sia clemente.
E attenzione.... non mettete cachaça (o graspa) nelle borracce!

02/01/2010
Via! Si comincia a pedalare!
Inizia la pedalata, rotta verso Monte Belo, alla scoperta della emigrazione italiana in Brasile di circa due secoli fa. Tempo ottimo, dopo due giorni di pioggia intensa.

Pedalando verso la metaIl gruppo arriva a destinazione dopo diverso ore di dura pedalata, con un caldo torrido.
Abbraccio fra due continenti dalle stesse origini]05/01/2010
Arrivo a Antonio Prado
Dopo 3 splendidi giorni nell'accogliente Monte Belo do Sul, oggi, 5 gennaio, il gruppo è arrivato a Antonio Prado. Feste, abbracci e grandi mangiate, come sempre. Domani il gruppo si sposta nelle fantastiche montagne del sud del Brasile, divise fra RS e SC, dove verrà effettuato un "passeio" extra nel suggestivo Canion di Itaimbezinho.
>]06-07/01/2010
Fra le montagne dell'Aparados da Serra
Al momento non abbiamo notizie del gruppo, a causa delle difficoltà di comunicazione e di invio di foto da parte degli accompagnatori. Inoltre la pioggia inclemente credo stia procurando non poche difficoltà ai nostri amici su due ruote. Di fatto il programma oggi prevedeva l'ingresso nell'Aparados da Serra, la splendida catena montuosa basaltica che congiunge i due stati di Rio Grande do Sul e Santa Catarina, caratterizzata da profondi canyons alti fino a 900 metri, formatisi circa 130 milioni di anni fa. In attesa di notizie e di foto dei coraggiosi ciclisti, rimandiamo i lettori alla lettura di un nostro articolo sulla Serra Catarinense, e di notizie generali sull'Aparados da Serra, quest'ultimo in portoghese.
Arrivederci a domani, dunque, speriamo con notizie fresche. Non preoccupatevi però della sorte dei nostri amici ciclisti, sicuramente alle prese con l'ottimo vino della zona, o bevendo il chimarrão, bevanda tonica tipica gaucha.
la Serra Catarinense08/01/2010
Arrivo a Urussanga
Notizie sempre più sintetiche dai nostri amici, che non riescono più ad inviarci le foto per problemi di natura tecnica. Abbiamo solo informazioni vaghe tramite rapide e-mail scritte da Moacir. Allora, sappiamo che il gruppo ha superato le dure tappe di montagna (dure non tanto per la pendenza delle salite, ma per la fastidiosa pioggia di questi giorni). Secondo i piani prestabiliti, il giro oggi è arrivato a Urussanga, nucleo di colonizzazione italiana, nella regione carbonifera dello stato. "Urussanga" nella lingua tupi-guarani vuol dire "fiume dalle acque fredde", il che non è molto invitante per i nostri amici ciclisti, che di acqua in questi giorni ne hanno vista fin troppa! Scherzi a parte, ormai è iniziata la discesa verso il mare, mancano solo due giorni all'arrivo all'isola della Magia. Speriamo che con il gruppo Schiavon, a Florianopolis arrivi anche il sole. Domenica, al loro arrivo, andremo personalmente a riceverli, a raccogliere emozioni ed immagini e a presentarle, tramite ItaliaCatarinense, ai parenti e amici in Italia, e ai Veneti di tutto il mondo.
>09/01/2010
São Bonifacio: quasi ci siamo!
Il giro sta volgendo al termine; il gruppo di ciclo-amatori italiani, con età che oscilla dai 14 ai 78 anni, domani, 10 gennaio, raggiungerà Florianopolis, anche conosciuta con l'apelido "Floripa", capitale dello stato di Santa Catarina, una regione del Brasile tanto bella quanto sconosciuta al turismo europeo che preferisce mete brasiliane più classiche come le spiagge e le città del nord-est.
Florianopolis è adagiata fra l'isola di Santa Catarina propriamente detta e il continente. Le due parti sono collegate da un ponte stradale moderno, parallelo all'antico ponte di ferro "Hercilio Luz".
Il ponte stradale è interdetto al traffico ciclistico, cosa che impedisce agli amatori delle due ruote (come il sottoscritto) di attraversarlo pedalando; ogni volta che voglio farmi una pedalata per l'isola, sono costretto ad attraversarlo in macchina, con la bici smontata nel portabagagli. Eppure il lungomare di Florianopolis è percorso da una lunga ciclabile, e altre piste stanno sorgendo in altre parti dell'isola.
Florianopolis ha una storia antica, era già abitata circa 5.000 anni fa dall'uomo di Sambaqui, di cui rimangono iscrizioni rupestri in varie parti dell'isola. Gli indios la abitarono per secoli, fino al 1700 circa, quando iniziò l'immigrazione da parte di abitanti delle isole Azzorre.
La rivoluzione federalista, di cui gli abitanti dell'isola fecero parte, fu stroncata dalla repressione sanguinaria del portoghese Floriano Peixoto, da cui deriva il nome di Florianopolis.
L'isola attualmente ha perso un pò della sua identità coloniale, in quanto le bellissime case antiche non distrutte dal tempo o dall'uomo, si sono viste crescere intorno lussuosi condomini e orrendi grattacieli, creando un misto architettonico non più risanabile.
Nonostante ciò rimangono ancora molti edifici di valore storico, come il Palacio Cruz e Souza nella centralissima Praza XV o il mercato pubblico, e antichi villaggi come Santo Antonio di Lisboa o Ribeirão da Ilha. Di pregevole valore anche il centro storico di São José, in continente.
Il simbolo di Florianopolis è una pianta di fico, in onore nell'enorme pianta posta al centro della Praza XV.
L'isola ha spiagge per tutti i gusti: da quelle oceaniche amate per lo più dai surfisti, a quelle fra l'isola e il continente, balneabili solo nei punti estremi dell'isola.
Questa è Florianopolis, o detta anche "isola della Magia".
Qui domenica, 10 gennaio, arriverà il gruppo ciclistico di Schiavon.
E noi, italiani e brasiliani, daremo loro il benvenuto!

10/01/2010 - Sandro Incurvati
BENVENUTI A FLORIANOPOLIS!
Benvenuti: Severino, Urbano, Domenico, Tiziano, Giorgia, Toni, Angelo, Rolando, Giuseppe, Marcello, Vincenzo, Enzo, Danilo, Anna Laura, Federico, Ciro, Giuseppe, Gian Guerrino, Mario, Valter, Gian Pietro!
Finalmente a Florianopolis! "Scortato" da un gruppo di ciclo-amatori catarinensi, il gruppo ciclistico di Schiavon arriva a Praza XV sotto una pioggia battente. Abbracci, baci, presentazioni, sorrisi, e poi il rinfresco presso il Circolo Italo-Brasileiro, a base di banane e succo di frutta.
Banane????......
Il previdente Franco, veronese,
abitante a Florianopolis da diversi anni, ha la sua solita intuizione e tira fuori dal nulla un boccione di 5 litri di vino fresco. A questo punto gli animi si scaldano, gli abbracci si fanno più amichevoli, le pacche sulle spalle si fanno più forti, e come d'incanto esce dal nulla anche un vassoio di coppa affettata e pane fresco. E' come se si stesse in casa, si fraternizza, si beve, si brinda, ognuno curioso di conoscere la storia dell'altro.
"Da quanti anni stai in Brasile?", mi sento domandare più di una volta.
"Come è andato il giro?", mi ritrovo a domandare più di una volta.
Mio figlio João Gustavo, di 13 anni, per l'occasione indossa la maglietta originale del 1998 (l'anno del bis giro-tour) di Marco Pantani; è subito preso in simpatia dagli amici ciclisti di Schiavon. 
Finalmente ho notizie "dirette" da parte dei protagonisti: la pioggia li ha praticamente accompagnati per la maggior parte del tempo, e purtroppo hanno perso la visita del canyon di Itaimbezinho per "impraticabilità di campo". Ma l'amichevole e sincera accoglienza degli amici brasiliani non l'hanno persa, quella no! Li ha accompagnati per tutto il giro.
Si va avanti a brindisi e battute per un'altra mezz'ora, poi le foto di rito di fronte alla sede del CIB, infine in hotel a fare una doccia rigeneratrice.
Stasera churrasco al centro di Florianopolis, domani sera ostriche in riva al mare a Ribeirao da Ilha. Insomma, anche noi di Florianopolis ce la metteremo tutta per non far dimenticare questa splendida vacanza ai nostri amici di Schiavon!










